La favola qui riportata è di Luciano Sabetti.

 

Il Drago e il Cavaliere Bianco

Un giorno i draghi decisero di riunirsi a congresso. La situazione si era fatta insostenibile. Il Cavaliere Bianco li stava uccidendo tutti. A singolar tenzone, a gruppi, addirittura a manipoli, in campo aperto e in proditori agguati. Tra vampe e fumi, tra sbattere di ali e mulinare di code draghi cornuti e draghi crestati, draghi fatati e draghi farabutti si ritrovarono nella caverna di Alvaro il decano, onusto di gloria e carico di esperienza per essere sfuggito alla caccia di Lancillotto e aver quasi ammazzato Parsifal. Disposti in cerchio i convenuti, il padrone di casa introdusse:
- Signori è giunta l'ora! Urge un piano per stendere la carogna che ci perseguita!-
- Si, si! A noi le terre incantate! A noi le favole! - sottolinearono alla sua destra i più esagitati
- E le metafore! - aggiunsero i più ignoranti che erano loro affianco
- Vogliamo vedere il sangue del Cavaliere diventar marrone e le sue ossa biancheggiare al sole - fecero i più poetici a dritta e a manca.
- E se provassimo ad accordarci? - suggerì il drago Mezzano
- Gli potremmo cedere le fiabe dalla A alla L. Da Biancaneve a La Bella Addormentata, e tenere per noi tutte le altre – chiosò Mediano, moderato come il fratello ma di lui meno forte in alfabeto
- Vorrai dire da Aladino - puntualizzò Acutillo solitario su uno scranno alto distante dalla pazza folla.
- Stai a guardare il capello! - fu la replica stizzita. (Era Mediano ma non posapiano).
Si accese una furibonda discussione. Volarono parole grosse e vapori caldi. Palle di fuoco tracciarono l'aria e schiantarono il povero arredamento di Alvaro che tuttavia abbozzò. Il ruolo di saggio glielo imponeva.
- Signori!, Signori! Il nemico è fuori, non qui tra noi! Lasciate che vi esponga la mia idea -
Così facendo il decano scodando tutto d'intorno si fece largo tra la folla tumultuante e si pose al centro dell'arena.
- Ecco, potremmo attirare il Bianco con la promessa di un accordo. - (consensi a sinistra, tumulti a destra)
- Per poi circondarlo e finirlo - (consensi da destra, tumulti a sinistra)
- Lo coglieremo impreparato e quindi sarà più agevole bruciarlo. Così! - e torcendosi sul tronco produsse una lingua di fuoco prolungata che annichilì i presenti riducendoli in cenere.
E fu silenzio. Fumoso e crepitante, poi
- Bravo! Sei sempre il migliore - fece una voce dal fondo della caverna.
Cigolando nella sua armatura si avanzò il Bianco. Calmo si tolse l'elmo e si produsse in un sorriso a tutti denti verso Alvaro.
- Ora potrai goderti la tua pensione come ti ha promesso il RE. Nessuno ti disturberà più. A proposito che devo dire alla REGINA? -
- Porta un saluto a mamma e rassicurala. Ora non ci sarà più nessuno che possa metterla incinta.