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Il Drago e il Cavaliere Bianco
Un giorno i draghi decisero di riunirsi a congresso. La situazione si era fatta insostenibile. Il Cavaliere Bianco li stava uccidendo tutti. A singolar tenzone, a gruppi, addirittura a manipoli, in campo aperto e in proditori agguati. Tra vampe e fumi, tra sbattere di ali e mulinare di code draghi cornuti e draghi crestati, draghi fatati e draghi farabutti si ritrovarono nella caverna di Alvaro il decano, onusto di gloria e carico di esperienza per essere sfuggito alla caccia di Lancillotto e aver quasi ammazzato Parsifal. Disposti in cerchio i convenuti, il padrone di casa introdusse: - Signori è giunta l'ora! Urge un piano per stendere la carogna che ci perseguita!- - Si, si! A noi le terre incantate! A noi le favole! - sottolinearono alla sua destra i più esagitati - E le metafore! - aggiunsero i più ignoranti che erano loro affianco - Vogliamo vedere il sangue del Cavaliere diventar marrone e le sue ossa biancheggiare al sole - fecero i più poetici a dritta e a manca. - E se provassimo ad accordarci? - suggerì il drago Mezzano - Gli potremmo cedere le fiabe dalla A alla L. Da Biancaneve a La Bella Addormentata, e tenere per noi tutte le altre – chiosò Mediano, moderato come il fratello ma di lui meno forte in alfabeto - Vorrai dire da Aladino - puntualizzò Acutillo solitario su uno scranno alto distante dalla pazza folla. - Stai a guardare il capello! - fu la replica stizzita. (Era Mediano ma non posapiano). Si accese una furibonda discussione. Volarono parole grosse e vapori caldi. Palle di fuoco tracciarono l'aria e schiantarono il povero arredamento di Alvaro che tuttavia abbozzò. Il ruolo di saggio glielo imponeva. - Signori!, Signori! Il nemico è fuori, non qui tra noi! Lasciate che vi esponga la mia idea - Così facendo il decano scodando tutto d'intorno si fece largo tra la folla tumultuante e si pose al centro dell'arena. - Ecco, potremmo attirare il Bianco con la promessa di un accordo. - (consensi a sinistra, tumulti a destra) - Per poi circondarlo e finirlo - (consensi da destra, tumulti a sinistra) - Lo coglieremo impreparato e quindi sarà più agevole bruciarlo. Così! - e torcendosi sul tronco produsse una lingua di fuoco prolungata che annichilì i presenti riducendoli in cenere. E fu silenzio. Fumoso e crepitante, poi - Bravo! Sei sempre il migliore - fece una voce dal fondo della caverna. Cigolando nella sua armatura si avanzò il Bianco. Calmo si tolse l'elmo e si produsse in un sorriso a tutti denti verso Alvaro. - Ora potrai goderti la tua pensione come ti ha promesso il RE. Nessuno ti disturberà più. A proposito che devo dire alla REGINA? - - Porta un saluto a mamma e rassicurala. Ora non ci sarà più nessuno che possa metterla incinta.
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