I due fratelli e i draghi

C'era una volta un vecchio artigiano che aveva due figli Dante e Tonio. Un giorno mentre l'artigiano andava presso i suoi debitori per esser pagato, ascoltò due clienti del panettiere dire che uno stregone aveva rapito la figlia del re e che l'aveva rinchiusa in un castello custodito da una vecchia e da due draghi di fuoco. Il re, continuarono i due, ha promesso di darla in sposa a chi la salverà dal maleficio! L'artigiano sentite queste parole corse a casa a chiamare Dante il suo figlio prediletto, che sicuramente sarebbe riuscito a sconfiggere l'incantesimo e riportarre nel regno la principessa e divenire re!
Passarono pochi giorni che Dante armato di tutto punto partì. Sulla strada per il castello Dante incontrò un formicaio e si divertì a distruggerlo passandoci sopra con il cavallo, tanto per far qualcosa dato che il viaggio si prospettava alquanto lungo e noioso; si fermo a riposare un poco vicino ad un laghetto. Quando si svegliò intorno a lui c'erano 12 anatroccoli che lo guardavano e lui prese la spada e li uccise tutti giustificando a se stesso quello che aveva fatto dicendosi che erano troppo brutti per vivere; rimontando a cavallo si accorse di un alveare e dato che era in vena di battaglie decise di distruggere anche quello.
Alla sera finalmente arrivò al castello, scese da cavallo e si mise a dar calci al portone e gridando che dovevano aprire a Dante, perchè era il salvatore e futuro sposo della principessa. Dopo qualche minuto si affacciò una vecchina dalla finestra che disse: "chi è che batte?". Dante allora rispose che voleva salvare la principessa, a queste parole la vecchina gli rispose che avrebbe dovuto affrontare tre prove. Dante disse: "Vecchia apri che sono Dante e non ho paura di niente!". La vecchina allora per punire la sua arroganza decise di fargli attendere l'indomani. Di buon ora al mattino la vecchia andò da Dante che dormiva sotto un'albero e gli chiese se era pronto per affrontare la prima prova, ed ovviamente lui disse di si: allora si vide spargere al vento un sacchetto pieno di semi di lino e sentì dire che avrebbe dovuto raccoglierli tutti entro un'ora, Dante disse: "Vecchia tu sei pazza sono troppo piccoli questi semi!" detto questo si rimise a dormire fino a quando tornò la vecchina per fargli affrontare la seconda prova. Dante le chiese quale altra ridicola prova avrebbe dovuto affrontare e nel dirlo la vecchina getto nel fossato del castello 12 chiavi dicendogli che avrebbe avuto un ora per recuperarle tutte. Dante guardò la vecchia dicendo: "Vecchia non mi butterò mai in quell'acqua gelida per quelle stupide chiavi! Dimmi subito qual'è la terza prova". La vecchina lo sottopose ugualmente alla terza prova ma gli disse subito che avrebbe rischiato inutilmente la vita. Entrarono in una sala del castello in cui c'erano tre figure avvolte in stoffe pregiate, la vecchina gli disse di sceglierne una ma di fare attenzione perchè solo una era la principessa nelle altre c'erano i due draghi di fuoco. Dante non ci badò e scelse subito la figura di destra, sentì uno strano rumore poi vide che dalle stoffe uscirono delle zampe enormi con lunghi artigli, cercò di fuggire ma invano perchè il drago lo inseguì lo prese per le vesti e lo uccise.
Passarono molti mesi dal suo viaggio ed il vecchio padre cominciò a perder la speranza sul ritorno del figlio. Tonio vedendo così disperato il padre decise di partire a cercare il fratello. Partì alla volta del castello senza essere armato, senza cavallo, senza molto cibo per il viaggio, ma fiducioso si incamminò. Sulla via incontrò un formicaio tutto distrutto, dispiaciuto che le formiche fossero tanto affaccendate nel ricostruirlo decise di aiutarle, nel farlo scoprì che qualche tempo prima un ragazzo a cavallo armato di tutto punto lo distrusse senza motivo; Tonio sapeva che era stato suo fratello, quando finì con le formiche si chiese chissà quale altro danno aveva combinato Dante prima di giungere al castello; e così dicendo si fermò a mangiare il poco pane che si era portato sulla riva di un laghetto. Stava per mangiare il primo boccone quando 12 anatroccoli gli si misero intorno, decise allora di condividere il pranzo con loro anche se magro; quando si rimise in viaggio gli anatroccoli lo salutarono e gli dissero che se ne avesse avuto bisogno lo avrebbero aiutato, Tonio sorrise ed andò ma prima regalò un mazzo di fiori a delle api che stavano girando senza sosta alla ricerca di un pò di polline, soddisfatto per aver aiutato anche la api tornò sul sentiero per il castello.
Giunto al portone bussò timidamente ed attese risposta, la vecchina si affacciò alla finestra e visto Tonio scese subito, gli propose la prima prova e versò come aveva fatto con Dante, i semi di lino sul prato e gli disse: "hai un'ora di tempo per raccoglierli tutti." Tonio si sedette in terra per raccoglierli ma iniziò a singhiozzare perchè non sarebbe mai riuscito a raccoglierli tutti. Alla prima lacrima in terra si sentì chiamare, erano le formiche: "Tonio, Tonio, non piangere, tu ci hai aiutato ed ora noi aiuteremo te, stai tranquillo faremo in tempo". Tonio sentì in lontananza tutte le formiche marciare con i semini in spalla ed allora sorrise. La vecchina arrivò e contenta per Tonio che aveva raccolto tutti i semi gli propose la seconda prova: "Tonio caro, devi recuperare tutte e 12 le chiavi che getterò in acqua ed hai un'ora di tempo se vorrai provare a salvare la principessa." Tonio si buttò nell'acqua gelida del fossato, ma non riuscì a riprendere nessuna delle chiavi, tornò a riva e lì lo stavano aspettando i 12 anatroccoli con nel becco una chiave ciascuno! Vedendo ciò la vecchina condusse Tonio nella stanza del castello dove avvolte dalle stoffe pregiate c'erano tre figure uguali: "Scegli con accortezza mio caro, non aver fretta oppure morrai". Tonio pensò e ripensò ma erano così uguali quale scegliere ..."zzz TE zzz LO zzz DICIAMO zzz NOI zzz" dissero le api che riconosciuta la principessa dal suo profuno impercettibile indicarono a Tonio la figura giusta. Caddero le stoffe, volarono stridendo i draghi ad avvisare il loro padrone, la vecchina disse che una carrozza tutta d'oro era nel portico ad attenderli per portarli al castello del re per festeggiare il ritorno della principessa e delle nozze con Tonio; prima di giunger al castello però Tonio volle passare a casa dal padre per portarlo con sè. Così da quel giorno vissero felici e contenti per sempre.