|
Fuochetto
Sul finir del bosco, vicino a un bel laghetto viveva un piccolo e simpatico draghetto. Fuochetto è il vero nome e attenzione a quel che dico: da oggi quel draghetto è in cerca di un amico.
Prepara le valigie e parte in mongolfiera convinto che il ritorno sia sul fare della sera. "Che bello sto volando, che splendida emozione, mi sembra proprio d'esser come un aquilone!"
Vola sugli oceani che hanno acqua in quantità e oltrepassa tante case di una splendida città. Fuochetto poi si ferma e atterra in un cortile dove un contadino sta zappando col badile.
Lo osserva con sgomento a bocca spalancata con terrore grida "Agli UFO! L'invasione è già iniziata. Chiamate i militari, i pompieri e i caschi blu un astronave aliena è arrivata fin quaggiù!
"Non si agiti buon uomo, mantenga il buon umore" - Fuochetto gli risponde - "Non volevo un tal rumore: sono un drago buono e le dico in verità che in cerca di un amico sono giunto sino qua.
La mia terra è oltre il mare dove il sole sempre splende nel vulcano è la mia casa dove il fuoco mai si arrende". "Ti prego, ti scongiuro", piange il contadino, "non mi abbrustolire come uno spiedino. Il fuoco qui non serve e ti spiego anche il perché: oltre quella valle un drago ancora c'è".
Fuochetto sgrana gli occhi e rimane sbalordito quasi non può credere a quello che ha sentito. Parte speranzoso convinto di trovare ciò che l'estinzione ha voluto risparmiare.
Saluta il contadino e sale in mongolfiera felice come un fiore sbocciato in primavera. Quando giunge nella valle si accorge di una cosa che Fuochetto non può dire se non meravigliosa: non è un drago che ha dimora nello stagno è una draghessa innamorata in cerca di un compagno.
Fuochetto lì si ferma e pensa di sposare quella dolce creatura che lo ha fatto innamorare. Mettono su casa fra paludi ed acquitrini e la storia qui finisce con due verdi draghettini.
(Elisabetta Malagola, Aprile 2003)
|